Nasce il protocollo tra Ordine dei Giornalisti del Molise e 50&Più contro l’ageismo
28 Giugno 2026
(PressMoliLaz) Campobasso, 28 Giu 26 Il linguaggio che utilizziamo per raccontare la società ha il potere di costruire o abbattere pregiudizi. È partendo da questa consapevolezza che l’Ordine dei Giornalisti del Molise e l’associazione 50&Più hanno deciso di sottoscrivere un importante protocollo d’intesa, finalizzato a promuovere una narrazione dell’invecchiamento libera da stereotipi e discriminazioni.
Il termine “ageismo” indica quel complesso di pregiudizi, stereotipi e discriminazioni che colpiscono le persone in base alla loro età. Spesso, il mondo dell’informazione — talvolta in modo involontario — contribuisce a perpetuare narrazioni che descrivono l’anziano esclusivamente come un peso sociale, un soggetto fragile o, al contrario, vittima di un “mito dell’eterna giovinezza” che emargina chiunque superi una certa soglia anagrafica.
L’accordo mira proprio a invertire questa rotta, sensibilizzando i professionisti dell’informazione su un uso del linguaggio più consapevole, inclusivo e rispettoso della dignità di tutte le generazioni.
La collaborazione tra l’Ordine regionale e la sede molisana di 50&Più si articola su diversi fronti operativi:
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Formazione continua: Saranno organizzati incontri, seminari e corsi di formazione dedicati ai giornalisti per approfondire le tematiche legate alla terza età e alla rappresentazione corretta della demografia attuale.
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Decodifica degli stereotipi: Fornire ai cronisti strumenti critici per riconoscere e superare i luoghi comuni che alimentano la marginalizzazione delle persone anziane nei notiziari, negli articoli e nei talk show.
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Valorizzazione dell’esperienza: Promuovere il racconto del ruolo attivo degli anziani nella società contemporanea, evidenziando il loro contributo come custodi della memoria, pilastri del welfare familiare e risorsa economica e sociale.
Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di deontologia professionale. Il giornalismo moderno è chiamato a riflettere la complessità della società, che oggi è sempre più longeva. Dare voce e spazio a tutte le fasce d’età non è solo un atto di civiltà, ma un dovere verso un pubblico che ha il diritto di vedersi rappresentato correttamente.
Con questa firma, il Molise si pone all’avanguardia in una riflessione necessaria, ricordando che un’informazione di qualità è quella che non esclude nessuno, ma che, al contrario, riesce a far dialogare le diverse generazioni attraverso il rispetto reciproco e la correttezza terminologica.


