Presentazione del libro: “Gli italiani, l’Europa e la crisi” di Fabio Serricchio al Palazzo della Provincia a Isernia Testo che narra il rapporto tra gli italiani e l’Europa considerata la crisi

19 Novembre 2018 0 Di

 (PressMoliLaz) Isernia, 19 nov.  Un’occasione per parlare di Europa ma anche per presentare alla comunità isernina i corsi di laurea della filiera di scienze politiche. Venerdì prossimo, 23 novembre 2018, con inizio alle ore 17.30, presso la sala consiliare del Palazzo della Provincia (situata al primo piano), si terrà la presentazione del volume “Gli Italiani, l’Europa e la crisi” edito da Giappichelli di Torino. L’autore è del volume è Fabio Serricchio, ricercatore e docente di Scienza Politica presso l’Università degli Studi del Molise. Dopo i saluti di Gianmaria Palmieri, Magnifico Rettore, Università del Molise, Lorenzo Coia, Presidente Amministrazione provinciale Isernia, Roberta Picardi, Presidente del corso di Laurea in Scienze della Politica e dell’Amministrazione, Università del Molise e Alessandro Cioffi, Presidente del corso di Laurea in Scienze Politiche e delle Istituzioni europee della medesima  Università del Molise, discutono con l’autore i temi del libro i professori Paolo Bellucci (dell’Università di Siena) e Gianni Cerchia,  Matteo L. Napolitano, Giuseppe Pardini (tutti in servizio presso l’ateneo molisano). Modera il dibattito il giornalista Giovanni Mancinone. Ma di cosa parla il libro? Come si legge nell’introduzione al testo, curata dallo stesso autore,  «La crisi economica ha minato ulteriormente il rapporto tra gli italiani e l’Europa, già in crisi per svariate ragioni. Nel marzo del 2017, in un clima di pesante incertezza per il suo futuro anche immediato, l’Europa unita ha celebrato il suo sessantesimo compleanno. E mai come in quei mesi gli interrogativi sulle prospettive dell’Europa unita sono apparsi complicati e densi di pesanti interrogativi. Gli eventi successivi, tra cui le elezioni del 4 marzo 2018 in Italia, che hanno chiuso un lungo e complesso ciclo elettorale in cui l’Europa ha giocato un ruolo fondamentale, non autorizzano a prevedere scenari ottimistici. Nonostante tutto, guardare avanti, spendere una parola di ottimismo, è quasi un obbligo». Dunque un tema piuttosto attuale, considerando che tra pochi mesi si svolgeranno le elezioni europee, da molti osservatori considerate fondamentali per il futuro dell’Europa.